20 novembre 2025

Seguitemi sul fiume: l’intervista di Prabda Yoon

L’intervista a Prabda Yoon a cura di Anna Scarano su Meridiani. 

Bangkok è una città caotica, un affascinante caos di templi e grattacieli, palazzi e monasteri. È meglio esplorarla verticalmente – dai tetti degli hotel, lontani dal traffico, e in cima ai suoi templi – o lungo il fiume?
Per me, è meglio viverla a piedi, percorrendo le sue strade, anche se i famigerati ingorghi della città possono essere esasperanti e generare frustrazione. Ma nei quartieri più antichi le strade sono più accoglienti e attraversare il fiume Chao Phraya, sui suoi traghetti meravigliosamente economici, è una delle esperienze più intense e piacevoli.

Bangkok assorbe rapidamente il cambiamento e la modernità, pur mantenendo un legame spirituale e con il suo passato. Succede qui come in altre città asiatiche?
La dimensione spirituale e un profondo legame con il passato è un tratto comune a molte città asiatiche, eppure la maggior parte delle persone, persino la gente del posto, non è sempre consapevole di questi legami. Alcuni stranieri che si innamorano di Bangkok spesso conoscono la città e la sua storia meglio di molti thailandesi.

Lei è scrittore, regista, sceneggiatore… Bangkok è una città dall’energia creativa?
Molti artisti thailandesi si stanno affermando a livello internazionale, mentre Bangkok ne continua ad attrarre dall’estero. Per cogliere le tendenze contemporanee consiglio di andare a Talad Noi e a Chinatown. Queste due zone, oltre ad avere mantenuto il fascino della vecchia Bangkok, si sono arricchite della presenza di creativi che hanno aperto caffè, ristoranti, gallerie e spazi per eventi.

Qui l’intervista completa.

Qui il libro: https://addeditore.it/prodotto/prabda-yoon-feste-in-lacrime/

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