La tavola del mondo

Traduzione:Marco Aime e Magda Redaelli
Illustrazione:Isabella Bersellini
In arrivo
Pagine:504
Formato:14x21 cm
Data uscita:3 Luglio 2026
ISBN:9788867835768
Un grande banchetto storico che, intrecciando le differenze e le connessioni tra molteplici culture, disegna l'intera diversità del mondo. - Le Point

Alla tavola del mondo si scopre che gli ingredienti del Christmas pudding inglese provenivano tutti dalle colonie; che prima di trasformarsi in un prodotto globale il caffè era una bevanda etiope; che oggi il ketchup è in gran parte fatto con concentrato di pomodoro cinese; che il curry indiano è diventato il piatto più popolare in Giappone; che il 31 dicembre 1904 europei e nordamericani stabilitisi nello Shandong brindarono al nuovo anno con il primo sorso di birra Tsingtao

Le origini dei vari alimenti si perdono nella notte dei tempi e anche se le rivendicazioni di appartenenza abbondano, dentro un piatto non ci sono solo una geografia e una miscela di sapori che ci piace pensare siano «tradizionali»: i cibi, in realtà, non hanno mai smesso di viaggiare. Ma è dalla seconda metà del XVIII secolo che la combinazione di tre fenomeni ha davvero rivoluzionato la storia della cucina: nuovi desideri identitari, lo sviluppo dell’industria e l’accelerazione degli scambi commerciali. Questo è il punto di partenza del libro curato da Pierre Singaravélou e Sylvain Venayre, che apparecchiano un gustoso menu in cui si respira l’aria del mondo.

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«Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei», il celebre motto di Brillat-Savarin, non è mai stato così attuale. Da quando il sapere culinario e le pratiche gastronomiche sono diventate patrimonio culturale immateriale, il cibo viene sempre più spesso rappresentato come un simbolo nazionale. Ma la storia degli alimenti è una storia di circolazione e di movimento, che nel XVIII secolo si intensifica, diventando globale. Una storia vitale e deliziosa.