Un mondo pieno di vuoto
Suzuki rende l'assurdità del nostro mondo, che ha normalizzato l'ingiustizia sociale e di genere al punto di non saperla riconoscere più. Agnese Ranaldi- Il Manifesto
In un futuro fin troppo vicino, gli esseri umani possono cedere anni della propria vita a persone care malate: una donna compie questo gesto estremo, trasformandolo però in un atto di vendetta contro un marito violento. Un’altra, stanca dell’inerzia del suo compagno, decide di venderlo a un adepto del diavolo, in cambio di denaro e di un amante. In un altro racconto, uno scrittore si risveglia in un corpo femminile, trovandosi così esposto a una realtà che aveva sempre ignorato; e ancora, un personaggio le cui orecchie crescono a dismisura diventa l’attrazione grottesca di uno show televisivo.
Con il suo stile ironico, spietato e inconfondibile, in questa raccolta di racconti Suzuki Izumi restituisce il ritratto tagliente di un’umanità lasciata a sé stessa, scavando nelle crepe degli spazi domestici, nell’assurda società della performance, nel disfacimento di una gioventù annoiata e impaurita, trasformando il quotidiano in un incubo anfetaminico.
Leggi un estrattoD'ora in poi la società intera si trasformerà nel mondo dello spettacolo. Chi non possiede doti tecniche o non è abbastanza superficiale potrà autointossicarsi di tristezza ascoltando canzoni sdolcinati di amori finiti cantate da uomini.