Diritto al malessere

“Potrei stringere i denti e andare avanti come fanno tutti da sempre. A me però non va bene. Il diritto al malessere è il diritto di una persona di esprimere liberamente ciò che è per tutti bene tener nascosto. Una persona che sta male ha il diritto di affermarlo, di mostrarlo.”

Il mondo ci vuole conformi, felici, efficienti, “normali”. E se non possiamo esserlo, se non sappiamo esserlo, ci chiede almeno di “sembrare” conformi, felici, efficienti, “normali”. Ma cosa vuol dire essere “normali”? E perché, al contrario, non reclamare e difendere il nostro diritto al malessere?

In questo graphic novel, che parte dal dato autobiografico per espandersi a un’invettiva che si fa manifesto, sadagari si e ci interroga su questi nodi centrali della contemporaneità: la neurodivergenza e la disabilità, l’accettazione di sé e dell’altro, il malessere psicologico come condizione socialmente diffusa, spesso ignorata o relegata a una sfera personale da tenere nascosta. Affermare il proprio diritto al malessere diventa un atto rivoluzionario.

Un esordio folgorante per lucidità e capacità di racconto, che dà voce a chi troppo spesso decide di chiudersi nel silenzio.

Obiettivi

Obiettivi

Riflettere sul concetto di “normalità” e sulle aspettative sociali che condizionano il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri; sviluppare consapevolezza sui temi della neurodivergenza, della disabilità e del malessere psicologico; imparare a riconoscere e rispettare esperienze, sensibilità e modi di essere diversi; sviluppare capacità di ascolto, confronto e pensiero critico.

Percorso

Progetto

A partire dalla lettura del graphic novel, gli studenti si confrontano, guidati dall’insegnante, sul concetto di “normalità” e sulle aspettative che la società costruisce intorno all’idea di essere felici, efficienti e conformi. Attraverso alcune pagine e situazioni del libro, riflettono sui temi della neurodivergenza, della disabilità, dell’accettazione di sé e del malessere psicologico. Divisi in piccoli gruppi, possono poi lavorare su alcune parole chiave emerse dalla lettura, mettendo a confronto esperienze, punti di vista e rappresentazioni del “diverso”. Il percorso si conclude con una discussione collettiva sul significato di accettare se stessi e gli altri e sul diritto di poter esprimere anche il proprio malessere senza vergogna.

Il libro del progetto

Malessere Copertina Web

sadagari – Diritto al malessere

“Potrei stringere i denti e andare avanti come fanno tutti da sempre. A me però non va bene. Il diritto al malessere è il diritto di una persona di esprimere liberamente ciò che è per tutti bene tener nascosto. Una persona che sta male ha il diritto di affermarlo, di mostrarlo.” Il mondo ci vuole conformi, felici, efficienti, “normali”. E se non possiamo esserlo, se non sappiamo esserlo, ci chiede almeno di “sembrare” conformi, felici, efficienti, “normali”. Ma cosa vuol dire essere “normali”? E perché, al contrario, non reclamare e difendere il nostro diritto al malessere? In questo graphic novel, che parte dal dato autobiografico per espandersi a un’invettiva che si fa manifesto, sadagari si e ci interroga su questi nodi centrali della contemporaneità:…

Approfondisci

Dettagli del progetto

Tempistiche
  • 2 ore in classe con l’insegnante + lavori individuali/di gruppo
Incontro con le classi
  • Dove possibile si organizzerà un incontro con l’autore per condividere i lavori e le riflessioni delle ragazze e dei ragazzi
Materiali gratuiti
  • 1 copia omaggio del libro per l’insegnante

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