Guerra alla Terra
Conflitti armati e crisi ecologica
Qual è il peso ambientale dei conflitti? Come incidono sulla salute degli ecosistemi, sulla crisi climatica, sullo sfruttamento delle risorse, sull’atto stesso di abitare la Terra? In che modo compromettono gli equilibri che sostengono la presenza della vita sul pianeta?
Ci sono prove di alterazioni ecologiche avvenute in epoche anche molto lontane nel tempo. Ma il vero punto di svolta fu la Grande guerra: nuove armi e tattiche di combattimento spostarono l’obiettivo dell’azione dai soldati all’ambiente, inaugurando un secolo di conflitti in cui l’avvelenamento di aria, acqua e terreni non fu soltanto accidentale ma divenne a tutti gli effetti una pratica bellica.
In una ricostruzione che parte da Messines, in Belgio, il 7 giugno 1917, e arriva ai boschi dell’Ucraina orientale – oggi rico- perti dalle fibre ottiche utilizzate per pilotare droni sul campo di battaglia –, Guerra alla Terra ci invita a riflettere sul nostro rapporto con il mondo naturale, spingendoci a formulare nuove considerazioni sulla crisi climatica, sul riarmo (anche nucleare) e sul futuro dell’intero pianeta.
La vera sicurezza ecologica non si costruisce mitigando l’impatto della guerra, ma disarmando la logica che la rende possibile. Una pace armata fino ai denti come quella che si sta preparando oggi, non dà certo origine al migliore dei mondi possibili.
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