Su due lati del confine

Rohingya, cronache di un popolo perseguitato

Prefazione:Paola Caridi
Illustrazione:Lucrezia Viperina
In arrivo
Pagine:176
Formato:14x21 cm
Data uscita:10 Aprile 2026
ISBN:9788867835652
Un ghetto e un’isola-prigione. È in un confino a geografia variabile la sintesi del reportage-specchio di Emanuele Giordana e Giuliano Battiston su una delle pagine meno visitate dalla nostra cronaca, e allo stesso tempo più tragiche e impunite della storia globale recente. La storia del popolo rohingya e del suo genocidio ormai conclamato.Paola Caridi

Myanmar e Bangladesh sono divisi da un confine di poco più di 250 chilometri, segnati per buona parte da un fiume e da una piccola catena montuosa. Argine al mescolamento e allo stesso tempo membrana porosa tra i due Paesi, la frontiera è teatro di conflitti e stravolgimenti politici che riguardano soprattutto la minoranza etnica dei rohingya, perseguitata sistematicamente da anni e priva di cittadinanza.

Emanuele Giordana e Giuliano Battiston, reporter e studiosi di Sudest asiatico, si muovono sui due lati di questo confine per raccontare la storia di un popolo e i meccanismi di potere, le strategie di controllo e le tensioni politiche che ne negano l’esistenza. Si parte dallo Stato birmano del Rakhine, epicentro di questa linea di faglia, per arrivare alla fragile isola-prigione di Bhasan Char, dove si progetta di «contenere» un gran numero di rifugiati. Là dove s’incontrano buddhismo e islam, lingue e tradizioni diverse, emerge la geografia di una frattura identitaria e di un genocidio che si consuma da anni sotto i nostri occhi.

Tra reclutamenti forzati nell’esercito birmano, sfollamenti, prigionia e crisi politiche, il diritto a esistere dei rohingya è sempre in bilico sul crinale di una scomparsa annunciata.

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